Notizie e Circolari per la Professione

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In basso è presente lo stralcio della Com 194, appena giunta agli Ordini, con la quale la Federazione Nazionale comunica ufficialmente la cessazione dei DL 44/2021 e DL 172/2021 e della Legge 76/2021 sull'obbligatorietà della vaccinazione Anticovid 19 e sui conseguenti adempimenti degli Ordini territoriali, mettendo fine, quindi, ad ogni obbligo vaccinale in capo ai sanitari.

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Data mercoledì 2 novembre 2022 - 11:56 

"AI PRESIDENTI DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI

AI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI DEGLI ISCRITTI AGLI ALBI DEI MEDICI

AI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI DEGLI ISCRITTI AGLI ALBI DEGLI ODONTOIATRI

LORO SEDI

 

COMUNICAZIONE N. 194

Oggetto: Decreto-legge 31 ottobre 2022 n.162 – cessazione efficacia obbligo vaccinale.

Cari Presidenti,

il Consiglio dei ministri in data 31 ottobre u.s. ha adottato il decreto – legge n.162/2022 il cui art.7 ha anticipato al 1° novembre il termine ultimo di vigenza dell’obbligo di somministrazione della vaccinazione anti SARS CoV 2 per i professionisti sanitari e di efficacia delle sospensioni dall’esercizio delle professioni sanitarie di cui all’art.4, comma 4 del Decreto -legge n.44/2021 e ss.mm.ii.

Pertanto, gli Ordini, alla luce delle citate modifiche, devono procedere tempestivamente alla cancellazione sull’Albo delle annotazioni delle sospensioni dall’esercizio professionale adottate ai sensi dell’art.4, comma 4 del menzionato dl n.44/2021."

 

D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101, art. 162, commi 2-3:

riguardo all'obbligo di svolgimento di una percentuale obbligatoria di crediti per triennio, in tema di Radioprotezione, si segnala e si allega la nota del Ministero della Salute Circolare "Circolare Min. Salute 33551-22/07/2022-DGPRE-MDS-P".

VD. ALLEGATO contenente comunicazione FNOMCeO con parere del Ministero della Salute.

15% del fabbisogno formativo triennale individuale per Odontoiatri e Medici Specialisti che svolgono direttamente attività complementare*, Radiologi, specializzazati in Medicina Fisica.

10% del fabbisogno formativo triennale individuale per tutte le altre discipline medico-chirurgiche e odontoiatriche.

 

* Attività radiodiagnostiche complementari = attività radiodiagnostiche di ausilio diretto al medico o all’odontoiatra al fine di svolgere specifici interventi strumentali propri delle relative discipline specialistiche.

Autore: Chiara di Lorenzo - Ufficio Legislativo FNOMCeO

Allegati:
Scarica questo file (sent.cassazione-23406.22.pdf)sent.cassazione-23406.22.pdf[ ]144 kB

Il Certificato Anamnestico per il rilascio del porto d'armi non è assoggettabile ad IVA, secondo il parere dell'Agenzia delle Entrate

Allegati:
Scarica questo file (4_5868701797824072358.pdf)4_5868701797824072358.pdf[INTERPELLO 913-698/2012]1064 kB

In allegato la comunicazione FNOMCeO N. 120

"Si segnala, per opportuna conoscenza, che l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 22/E (All.n.1) dello scorso 23 maggio, è intervenuta sul tema della violazione degli obblighi di comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria di cui all’art. 3, comma 5-bis, del D.lgs. n. 175/2014.
In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che gli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri devono inviare al sistema TS i dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate nei confronti delle persone fisiche, in modo da renderli disponibili per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. Inoltre, gli iscritti dovranno rispettare:
- entro il 30 settembre 2022 l’invio al sistema TS delle spese sanitarie relative al 1°semestre 2022;
- entro il 31 gennaio 2023 l’invio al sistema TS delle spese sanitarie relative al 2°semestre 2022;
- entro la fine del mese successivo l’invio al sistema TS delle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2023.
Ciò detto, la Risoluzione indicata in oggetto, nell’esaminare la portata del sistema sanzionatorio inerente alla tematica in esame, prevede che: in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati oggetto di invio al Sistema TS occorra applicare la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, con un massimo di euro 50.000; ..." si prega leggere attentamente l'allegato.

Allegati:
Scarica questo file (COM_N_120.pdf)COM_N_120.pdf[OBBLIGO INVIO AL MEF DELLE FATTURE EROGATE DAI MEDICI - PREVISTE SANZIONI PER CHI NON PROVVEDE]213 kB

Negli allegati di seguito pubblicati vengono comunicate le regole nazionali per la distribuzione del farmaco antivirale Paxlovid, a seguito dell'allargamento alla medicina generale. Viene, infatti, stabilito che, a partire dal 21 aprile 2022, anche i Medici di medicina generale possono prescrivere il farmaco antivirale Paxlovid (a base di nirmatrelvir/ritonavir) per il trattamento precoce della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19).

Allegati:
Scarica questo file (Allegato-.pdf)Allegato-.pdf[ ]118 kB
Scarica questo file (Com_n_86-signed(1).pdf)Com_n_86-signed(1).pdf[ ]260 kB

Ricordiamo ai Gentili Iscritti e ai Cittadini che gli uffici dell'Ordine rimangono aperti al pubblico in presenza all'interno della sede solo su prenotazione, dietro appuntamento. Sarà sempre possibile, comunque, contattare gli impiegati, secondo i consueti orari di apertura al pubblico indicati nella sezione "orari e contatti", attraverso email e telefono. Molte informazioni e la modulistica si trovano già sul sito.

Si condivide un importante studio, già oggetto di lezione magistrale, a cura del Dr. Emanuele Nicastri, infettivologo dell'ospedale Spallanzani.

Un'ulteriore precisazione sull'uso degli anticorpi monoclonali casirivimab e imdevimab nella terapia dei pazienti COVID a domicilio. Nulla cambia per gli ospedalizzati.
 
Con la allegata nota dello scorso settembre 2021, AIFA ha cambiato la indicazione all'uso che viene così testualmente descritta al paragrafo 4:
 
4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1. Indicazioni terapeutiche
Casirivimab e imdevimab sono indicati per il trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) da lieve a moderata in pazienti adulti e pediatrici (di età pari o superiore a 12 anni) con infezione confermata in laboratorio da SARS-CoV-2 e che sono ad alto rischio di COVID-19 severa.
Tra i possibili fattori di rischio si includono i seguenti:
● indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI) ≥30, oppure >95° percentile per età e per genere
● insufficienza renale cronica, incluse dialisi peritoneale o emodialisi
● diabete mellito non controllato (HbA1c>9,0% 75 mmol/mol) o con complicanze croniche
● immunodeficienza primitiva o secondaria
● età >65 anni
● malattia cardio-cerebrovascolare (inclusa ipertensione con concomitante danno d’organo)
● broncopneumopatia cronica ostruttiva e/o altra malattia respiratoria cronica (ad es. soggetti affetti da asma, fibrosi polmonare o che necessitano di ossigenoterapia per ragioni differenti da SARS-CoV-2)
● epatopatia cronica [Con seguente box di warning: “gli anticorpi monoclonali non sono stati studiati in pazienti con compromissione epatica moderata o severa”]
● emoglobinopatie
● patologie del neurosviluppo e patologie neurodegenerative
COVID-19 deve essere di recente insorgenza (e comunque da non oltre 10 giorni) e confermata da positività di esame virologico diretto per SARS-CoV-2. Il trattamento è possibile oltre i 10 giorni dall’esordio solo in soggetti con immunodeficienza che presentino: sierologia per SARS-COV-2 negativa e prolungata positività al tampone molecolare.

Casirivimab e imdevimab sono indicati per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici di età superiore a 12 anni ospedalizzati per COVID-19, anche in ossigenoterapia convenzionale (non ad alti flussi e non in ventilazione meccanica), ma con sierologia negativa per gli anticorpi IgG anti-Spike di SARS-CoV-2.
Casirivimab e imdevimab non devono essere usati nei pazienti in ossigenoterapia ad alti flussi e/o in ventilazione meccanica.
 
In grassetto il cambiamento di indicazione che definisce come fattori di rischio, solo possibili, quelli indicati nel testo AIFA.
Tale modifica permette quindi al clinico di identificare anche altri pazienti: ad esempio, un maschio di 64 aa con BMI di 29.5 e semplice ipertensione senza danno d'organo, potrebbe diventare eleggibile alla terapia con casirivimab ed imdevinab.
Infatti, il registro AIFA non dispone più il blocco automatico della somministrazione dei farmaci nel caso in cui non siano soddisfatti i criteri ora divenuti solo possibili ma non strettamente necessari.
 
Possiamo dire che la condizione di aumentato rischio è definita non più solo da criteri predefiniti, ma anche dalla semplice valutazione del clinico. Se un medico stabilisce, su base clinica, che quel paziente è a maggior rischio di progressione clinica, lo può candidare a terapia con MAbs. 
Il registro non ha di fatto più blocchi o vincoli, a parte l’età maggiore dì 12 anni.
La conferma viene anche da AIFA. 
Questo allargamento sposta in modo sostanziale tutto l’approccio alla terapia precoce del Covid19 
Allegati:
Scarica questo file (Informativa_hcp_Mococlonali casirivimab imdevinamb AIFA 09.21.pdf)Informativa_hcp_Mococlonali casirivimab imdevinamb AIFA 09.21.pdf[farmaci Monoclonali contro Covid-19 INDICAZIONI]508 kB