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I medici e gli odontoiatri possono chiedere all’Enpam l’indennizzo statale di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati.

La domanda può essere presentata a un solo Ente di previdenza obbligatoria. L’indennità è cumulabile con il bonus Enpam per Covid-19.

inizio della presentazione delle domande fissato alle ore 12 di oggi. [Come fare per chiederlo]

I MODULI SONO SCARICABILI SOLO NELL'AREA RISERVATA ENPAM!

Chi avesse smarrito le credenziali per l'accesso all'area riservata clicchi qui: https://www.enpam.it/comefareper/area-riservata/

 

ATTENZIONE: tra i files allegati a questo articolo troverete una miniguida a cura del "Collegio Italiano Società di Medicina Estetica", che contiene un metodo veloce per quantificare la "riduzione del fatturato".

ENPAM:                       

1.000 euro al mese a tutti i liberi professionisti

L’Enpam verserà – con propri fondi – un’indennità di mille euro a tutti i medici e odontoiatri che svolgono libera professione e che hanno avuto un calo del reddito importante a causa del Covid-19.

“E’ un segnale di presenza concreto dell’ente previdenziale nei confronti di tutti coloro non hanno un reddito garantito e che danno tanto al rapporto medico paziente, troppi anche la vita – ha detto il presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti -. Tutti i colleghi possono contare sull’Enpam come primo aiuto, sapendo che promuoveremo ulteriori iniziative per garantire un supporto in questo periodo drammatico. Allo stesso tempo aspettiamo anche gli interventi, per i quali ci siamo battuti moltissimo, da parte del governo”.

La misura andrà a chi esercita unicamente come libero professionista ma anche a chi fa libera professione in parallelo ad attività in convenzione o come dipendente (es: chi fa intramoenia).

L’aiuto potrà essere richiesto da tutti gli iscritti non pensionati, senza limiti di reddito.

CHI PUÒ FARE DOMANDA

Potrà fare domanda chi avrà subito, dopo il 21 febbraio 2020, una riduzione del fatturato di oltre un terzo rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. L’indennità andrà a tutti i liberi professionisti in regola con i contributi previdenziali e per i quali nel 2019 risultino contributi versati su redditi prodotti l’anno precedente.

Per gli iscritti che hanno cominciato l’attività nel 2019 l’Enpam valuterà sussidi assistenziali secondo un canale differente (assistenza di Quota A).

IMPORTO

Quanti hanno versato l’aliquota intera del 17,50% riceveranno l’importo intero di 1.000 euro mentre chi versa l’aliquota dimezzata riceverà il 50%. Il sussidio sarà riconosciuto in proporzione anche a chi versa il contributo ridotto del 2 per cento.

FONDI NON STATALI

A differenza dei 600 euro esentasse che il decreto legge Cura Italia ha stabilito per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, quest’indennità non verrà finanziata con risorse statali ma con fondi della categoria. L’Enpam ha verificato che la spesa non modificherà gli equilibri di sostenibilità dell’ente.

DURATA

L’indennità di mille euro verrà erogata per la durata dell’emergenza, con un massimo di tre mesi.

TRATTAMENTO FISCALE

L’Enpam ha chiesto che questo beneficio sia esentasse, come esentasse sono i 600 euro dello Stato.

DA QUANDO

La decisione è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell’Enpam il 26 marzo 2020 ma l’indennità sarà pagabile solo dopo il via libera dei ministeri vigilanti. In ogni caso la Fondazione comincerà a raccogliere le richieste nei prossimoi giorni.

MODULI

La procedura per richiedere la prestazione è disponibile nell’area riservata del sito www.enpam.it. Ad ogni modo l’ordine cronologico di presentazione delle domande non sarà rilevante, poiché l’Enpam intende versare l’indennità a tutti gli iscritti che ne hanno i requisiti.

Chi non è iscritto all’area riservata del sito Enpam può intanto avviare la registrazione, utilizzando se possibile la metà password ricevuta con l’ultimo modello D.


Roma, 18 marzo 2020
 
Caro Collega,
ti invio di seguito il comunicato stampa divulgato questo pomeriggio sulle attività che stiamo svolgendo in Enpam riguardo all'emergenza da Covid-19.

Cordiali saluti

Alberto Oliveti
_________________
Fondazione Enpam
Il Presidente

Piazza Vittorio Emanuele II, 78
00185 Roma



Covid-19, Enpam studia nuove misure dopo delusione decreto Cura Italia
 
La Fondazione Enpam sta verificando con estrema attenzione tutti i provvedimenti contenuti nel Decreto Legge Cura Italia, adottato dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

"Stante il nostro giudizio assolutamente critico per la discriminazione subita dai professionisti iscritti alle Casse, che risultano esclusi dall'indennità di 600 euro finanziata invece con soldi pubblici solo per gli autonomi iscritti all'Inps, stiamo verificando in maniera puntuale tutte le altre agevolazioni che possono riguardare i medici e gli odontoiatri - dichiara il presidente dell'Enpam Alberto Oliveti -. Lo scopo è capire come possiamo intervenire in maniera aggiuntiva".

A questo proposito, entro breve, Enpam potrebbe indire un Consiglio di amministrazione straordinario.

"Stiamo valutando diverse ipotesi con l'obiettivo di dare una liquidità immediata ai nostri iscritti in difficoltà", continua Oliveti.

L'Enpam ha già manifestato più volte la disponibilità a varare misure emergenziali chiedendo una pre-autorizzazione e sta dialogando con i ministeri vigilanti affinché questa venga concessa.
L'Enpam scrive:
"In considerazione della mutata situazione economica del Paese e della categoria, l'Enpam ha ottenuto dai ministeri vigilanti di poter rivedere le sanzioni da applicare nei casi di morosità.

Gli iscritti in ritardo con il pagamento dovranno versare i contributi previdenziali con una maggiorazione del 3% annuo (invece che del 5,5% come previsto in precedenza); la maggiorazione resta dell'1% per chi paga la Quota B entro 90 giorni dalla scadenza.

Inoltre abbiamo cancellato la sanzione aggiuntiva del 4% per tutti coloro che chiedono di mettersi in regola spontaneamente prima che arrivi l'accertamento dell'Enpam.

In aggiunta a queste misure generali, la Fondazione ha deciso di venire incontro alle esigenze dei Presidenti di Ordine che si trovano a ricevere richieste d'aiuto da parte di colleghi in particolari difficoltà economiche. Concretamente abbiamo introdotto la possibilità, rimessa alla tua valutazione, di chiedere all'Enpam un'ulteriore dilazione del pagamento con un numero maggiore di rate.

Per poter usufruire di quest'agevolazione gli iscritti da te segnalati dovranno attivare l'addebito diretto dei contributi sul conto corrente. In questo modo, i colleghi che rispetteranno il nuovo piano di rateazione potranno tornare a una situazione di regolarità contributiva.

In allegato trovi la circolare sul nuovo regime sanzionatorio e il modulo di richiesta.

Colgo l'occasione per inviarti anche una nota informativa sul contributo integrativo dello 0,5% che le società del settore odontoiatrico dovranno versare sul fatturato annuo entro il 30 settembre.

Con i miei più cordiali saluti,
Alberto Oliveti


Allegati:
1. Circolare sul nuovo regime sanzionatorio
2. Facsimile richiesta di dilazione morosità
3. Regolamento del regime sanzionatorio
4. Circolare sul contributo dello 0,5% delle società che operano nel settore odontoiatrico


__________________
Fondazione Enpam 
Il Presidente".
Allegati:
Scarica questo file (circolare_0_5_societa_per_ordini_integrazioni.pdf)circolare_0_5_societa_per_ordini_integrazioni.pdf[società di odontoiatria]313 kB
Scarica questo file (circolare_ordini_regime_sanzionatorio_fg.pdf)circolare_ordini_regime_sanzionatorio_fg.pdf[il regime sanzionatorio sul mancato pagamento dei contributi]1368 kB
Scarica questo file (facsimile_richiesta_dilazione_morosita_ex_art_10_comma_2_bis.docx)facsimile_richiesta_dilazione_morosita_ex_art_10_comma_2_bis.docx[istanza di dilazione ]20 kB
Scarica questo file (regolamento_del_regime_sanzionatorio_del_fondo_di_previdenza_generale_per_invio_)regolamento_del_regime_sanzionatorio_del_fondo_di_previdenza_generale_per_invio_[regolamento]358 kB

Presso la sede degli Ordini territoriali, in collegamento audio-video con gli uffici dell’Enpam, è possibile partecipare a delle sessioni di videoconferenza, al fine di poter colloquiare con i funzionari Enpam e chiedere assistenza riguardo alla propria posizione pensionistica.

Per poter partecipare a tali sessioni, del numero massimo 5 partecipanti, occorrerà prenotarsi tramite l'Ordine per uno dei giorni messi a disposizione dall'Enpam e concordati con gli uffici di segreteria dell'Ordine.

Il tempo a disposizione è, in generale, di 20 minuti ad iscritto; per sicurezza si prevede un numero massimo per giorno di 8 partecipanti: 4 al mattino e 4 al pomeriggio.

Il primo giorno utile da qui a gennaio è il 23 gennaio 2019, solo ed esclusivamente nelle seguenti ore:

10.30 - 12.30;

14.30 - 16.30.

 

I partecipanti, iscritti all'ordine di Frosinone, dovranno far pervenire le loro richieste per email o per fax, indicando, tra le altre cose:

- Nome, Cognome

- Domande da porre.

Entrata in vigore la riforma. Tutelati tutti i liberi professionisti indipendentemente dal reddito. L’assegno può durare fino a 24 mesi

La tutela degli infortuni e della malattia dei liberi professionisti passa dall’Assistenza alla Previdenza. In termini pratici questo significa che da oggi, in caso di inabilità temporanea, l’indennizzo verrà garantito a tutti e non più solo a chi ha un reddito al di sotto di limiti stringenti.

Chi sarà costretto ad assentarsi dallo studio potrà contare su un’indennità pari all’80 per cento del reddito dichiarato ai fini della Quota B.

Potrà far  domanda anche chi ha un fatturato alto: l’unico limite sarà sull’importo massimo dell’aiuto che si riceverà dall’Enpam (circa 5mila euro al mese, o più precisamente 167,11 euro al giorno).

Mentre quindi l’importo del sussidio massimo è più che raddoppiato rispetto a prima (era di 80 euro al giorno), i tempi di carenza si sono dimezzati: si potrà ottenere la tutela a partire dal 31° giorno di malattia o infortunio anziché dal 61° come in passato.

La riforma dell’inabilità temporanea rientra tra gli obiettivi del Consiglio di amministrazione Enpam che si è prefisso di tutelare i professionisti per facilitare la vita lavorativa

La riforma dell’inabilità temporanea rientra tra gli obiettivi del Consiglio di amministrazione Enpam che, per il mandato 2015-2020 si è prefisso di tutelare i professionisti mettendo a punto un welfare di categoria per facilitare la vita lavorativa. Ma il cambio di passo su questo tipo di tutele è anche figlio dei tempi che cambiano.

“Fino a 10/15 anni fa il nostro reddito ci consentiva di occuparci della pensione, o di affrontare i disagi o problemi che ci possono investire, solo nel momento in cui si decideva di smettere di lavorare o quando si palesavano le criticità. Oggi il nostro reddito non ci consente più questo atteggiamento”, osserva il vicepresidente vicario dell’Enpam Giampiero Malagnino.

“Se per esempio in passato essere costretti ad assentarsi dallo studio per due mesi era un problema tutto sommato superabile grazie ai risparmi che avevamo messo da parte, oggi un’assenza di questo tipo mette in difficoltà i bilanci dei nostri studi e spesso i bilanci della nostra famiglia”, dice Malagnino.

TRE ANNI

Il diritto alla tutela scatta dopo aver versato la Quota B per almeno tre anni. Girata quella boa l’aiuto riguarderà tutti: sia i liberi professionisti puri, sia i medici e gli odontoiatri che svolgono la libera professione affiancandola all’attività in convenzione o al lavoro dipendente.
Tuttavia solo chi sceglie di pagare la Quota B con l’aliquota piena, avrà tutele piene. Chi opta per l’aliquota ridotta, riceverà un sussidio calcolato in proporzione a quanto versato.

DURATA MASSIMA

L’assegno accompagnerà il libero professionista anche nelle situazioni gravi, giacché è previsto che possa durare fino a 24 mesi. Nel malaugurato caso in cui l’inabilità dovesse trasformarsi da temporanea a permanente, dal sussidio si potrà passare alla pensione di invalidità. Per questa, all’Enpam non è previsto alcun requisito minimo di anzianità. L’Enpam anzi integrerà l’anzianità contributiva del suo iscritto aggiungendogli fino a un massimo di 10 anni.

COME I MEDICI DI FAMIGLIA

La tutela dell’inabilità temporanea dei liberi professionisti è ora analoga a quella garantita ai medici di medicina generale.

La differenza è che i medici di famiglia sono protetti anche per i primi 30 giorni di malattia e infortunio, grazie a una polizza assicurativa sottoscritta dall’Enpam ma pagata con trattenute sui loro compensi. Forse un modello a cui tendere.

Gabriele Discepoli, 13-02-2019 (da Enpam)

Informazioni tecniche al link: https://www.enpam.it/comefareper/infortuni-e-malattie/inabilita-temporanea-liberi-professionisti

In allegato le novità dell'Enpam.

Le modifiche sostanziali riguardano i requisiti di accesso alle prestazioni assistenziali.

  • D'ora in poi la tutela continuativa per la non autosufficienza verrà garantita in due modi: 

1) con l'assegno di Long term care erogato dall'assicurazione offerta gratuitamente dall'Enpam a tutti i contribuenti attivi e buona parte dei pensionati


oppure, per chi è non è coperto dall'assicurazione

2) con sussidi erogati direttamente dall'Enpam per la casa di riposo o l'assistenza domiciliare

In quest'ultimo caso il tetto di reddito per poter fare domanda è stato aumentato rispetto a prima, ampliando così la platea dei beneficiari.

  • In generale sono state fatte modifiche per andare incontro alle famiglie con invalidi, innalzando i limiti di reddito in modo che il peso dell'invalidità conti il doppio rispetto a prima.
  • Per i familiari che hanno diritto all'assistenza  domiciliare non è più previsto il divieto di cumulo con forme analoghe di assistenza.
  • Tra i beneficiari dei sussidi previsti in caso di disagio sono stati formalmente aggiunti gli studenti che hanno scelto di iscriversi alla Fondazione.
  • Per evitare abusi che vanno a scapito di tutti, d'ora in poi i pensionati potranno chiedere un sostegno solo se hanno un'anzianità di iscrizione all'Albo precedente al pensionamento di almeno dieci anni.
Allegati:
Scarica questo file (informativa_agli_oo_mm_.pdf)informativa_agli_oo_mm_.pdf[descrizione delle modifiche al regolamento]277 kB
Scarica questo file (regolamento_prestazioni_assistenziali_del_fondo_di_previdenza_generale_2018.pdf)regolamento_prestazioni_assistenziali_del_fondo_di_previdenza_generale_2018.pdf[ ]194 kB

Polizza primi 30 giorni di malattia, convenzione Enpam: http://www.polizza30giornimedici.it/#polizzeedocumenti

- Primi 30 gg;

- Invalidità Permanente;

- Morte da Infortunio.

Vademecum a cura dell'Enpam: https://www.enpam.it/comefareper/infortuni-e-malattie/inabilita-temporanea-medici-dellassistenza-primaria#primi30giorni

CONTATTI

NUMERO VERDE: 800 688 317 Attivo  dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle 17:30 (esclusi festivi e prefestivi)

PEC
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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FAX
06.92912306

RACCOMANDATA
Società Cattolica di Assicurazione
Agenzia Roma Grandi Rischi – Piazza Sallustio, 9 – 00187 Roma

Allegati:
Scarica questo file (ENPAM-MODULO-DENUNCIA-SINISTRI-07-06-18.pdf)ENPAM-MODULO-DENUNCIA-SINISTRI-07-06-18.pdf[ ]710 kB
Scarica questo file (Manuale-Operativo-Polizza-Primi-30-giorni.pdf)Manuale-Operativo-Polizza-Primi-30-giorni.pdf[ ]139 kB
Scarica questo file (Primo mese malattia con Cattolica.pdf)Primo mese malattia con Cattolica.pdf[comunicazione dell'Enpam circa l'attivazione della nuova polizza malattia primo mese]529 kB

Polizza Sanitaria Enpam-Unisalute

La scadenza per il rinnovo della polizza è spostata al 18 aprile 2017.

I moduli di adesione sono disponibili sul sito internet di salutemia.net

 

Bando per i sussidi nido e baby sitter

E' stato pubblicato il bando per le dottoresse mamme che vogliano richiedere un sussidio.

Nei primi 12 mesi di vita del bambino, o dell'adozione, sarà possibile usufruire di una cifra pari a 1.500 €.

 

CUD

L'invio del cud può essere richiesto utilizzando il numero telefonico: 0648294829, tasto 2.

Verrà richiesto di digitare le prime nove cifre del codice enpam. Il servizio è attivo sette giorni su sette, 24 ore su 24.

Contributi fissi “Quota A”

(Art. 3, comma 3; art. 34, comma 3)

Requisiti

Il contributo è dovuto dal mese successivo all’iscrizione all’Albo sino al mese di compimento dell’età anagrafica pro tempore vigente, indicata nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo (67 anni e 6 mesi per il 2017) o del 65° anno in caso di esercizio dell’opzione per il calcolo della pensione con il sistema contributivo (art. 18, comma 1 bis del Regolamento del Fondo), oppure sino al mese precedente quello di decorrenza della pensione per invalidità, o ancora fino al mese di decesso dell’iscritto.

L’iscritto, entro il 31 dicembre dell’anno precedente il compimento della suddetta età anagrafica di vecchiaia, può chiedere di proseguire nella contribuzione fino, al massimo, al raggiungimento del 70° anno di età. La domanda di interruzione di tale prosecuzione, presentata prima del 70° anno, ha efficacia a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Ammontare del contributo indicizzato

Contributi per l’anno 2017:

  • € 216,07 annui fino a 30 anni di età;
  • € 419,41 annui dal compimento dei 30 fino ai 35 anni di età;
  • € 787,05 annui dal compimento dei 35 fino ai 40 anni di età;
  • € 1453,54 annui dal compimento dei 40 fino al raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente indicato nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo (67 anni  e 6 mesi per il 2017), ovvero fino al compimento dei 65 anni in caso di esercizio dell’opzione per il calcolo della pensione con il sistema contributivo (art.18, comma 1 bis);
  • € 787,05 annui per tutti gli iscritti ultraquarantenni ammessi a contribuzione ridotta.

Oltre ai contributi ordinari, tutti gli iscritti sono tenuti a versare il contributo di maternità, adozione e aborto pari, per il 2017, a € 57,00 annui.

Modalità di versamento

A mezzo iscrizione a ruolo, secondo la disciplina prevista per le imposte dirette.

Il relativo avviso di pagamento, trasmesso direttamente dalla Fondazione Enpam a mezzo MAV, potrà essere corrisposto in unica soluzione entro il 30 aprile, ovvero in quattro rate con scadenza 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre. Fra le diverse modalità di versamento messe a disposizione degli iscritti, si evidenzia la possibilità della domiciliazione bancaria (addebito permanente in conto corrente) attivata attraverso la procedura SDD con adesione entro il 31 marzo dell’anno di riferimento del contributo.

Note

I contributi fissi sono interamente deducibili dall’imponibile IRPEF.

Gli iscritti di età inferiore a 40 anni e gli iscritti ultraquarantenni a contribuzione ridotta possono chiedere di essere ammessi a contribuire nella misura intera. Tale opzione è irrevocabile.