di Rossella Gemma

Un Tavolo governativo multidisciplinare che studi il metodo di lavoro più idoneo per fronteggiare la denatalità nel nostro Paese. E’ quello richiesto da tempo dai ginecologi e dai neonatologi di SIGO e SIN che, in una nota congiunta, riaffermano un nuovo terribile record negativo di calo delle nascite nel nostro Paese.

Ginecologi e Neonatologi, grazie al contatto quotidiano con giovani donne, mamme e neogenitori, raccolgono le loro preoccupazioni, le ansie, le paure e soprattutto le aspettative. Un osservatorio privilegiato sulle ragioni di quella che Papa Francesco ha definito una “tragedia” nell’Angelus di domenica 26 dicembre, che mette a rischio tutta la società italiana.

“Per favorire un’inversione di tendenza è giusto pensare all’attuazione di misure che aiutino a conciliare sempre più le esigenze della famiglia e del lavoro, riconoscendo un dato di fatto: ogni neonato è un valore unico e prezioso per la società e va tutelato. Per questo la SIN esprime grande apprezzamento per l’attenzione del Governo al tema della Natalità e si propone di proseguire il proficuo rapporto di collaborazione su un tema che nei prossimi anni sarà sempre più centrale” sottolinea Luigi Orfeo Presidente SIN.

"Oltre le misure di supporto sociale alle madri bisogna realizzare un percorso omogeneo su tutto il territorio nazionale che garantisca la sicurezza del percorso nascita, dalla fase preconcezionale al momento del parto ed alla gestione del neonato a termine e pretermine" aggiunge Antonio Chiantera, attuale presidente SIGO.

“Particolare attenzione si deve porre nel rendere nuovamente centrale l'idea di maternità nel percorso di una donna ad un'età in cui non sia ridotto il suo potenziale riproduttivo, dando maggiore vigore ai centri specializzati in medicina della riproduzione" conclude Nicola Colacurci, futuro nuovo Presidente SIGO.