di Rossella Gemma

L'Agenzia italiana del farmaco, Aifa, lancia l’allarme 'fake' per diversi prodotti medicinali comprati su Internet. Dai presunti rimedi anti-Covid, alle creme anticellulite irregolari, passando per false pillole dell'amore. Si registra un incremento di segnalazioni da parte di cittadini, associazioni e aziende relativamente a casi di prodotti acquistati da canali non autorizzati, risultati contraffatti, o illegali in quanto privi di autorizzazioni alla commercializzazione e/o all'importazione.

L'agenzia ricorda "come la regolamentazione vigente in Italia in materia di vendita online di medicinali al pubblico consenta tale attività solo alle farmacie e agli esercizi commerciali parafarmacie o 'corner della salute' della grande distribuzione organizzata limitatamente a farmaci senza obbligo di prescrizione, escludendo al momento la possibilità di vendita online di medicinali attraverso le piattaforme di e-commerce. L'acquisto di tali medicinali da parte dei consumatori italiani può dunque essere effettuato solo attraverso i canali autorizzati che espongano il logo comune".

L'ente regolatorio invita i consumatori a "diffidare di quelle che sul web, spesso e frequentemente, vengano presentante come 'offerte imperdibili', raccomandando massima cautela nell'acquisto di farmaci online. Un atteggiamento prudente si rende quanto mai indispensabile anche alla luce dell'attuale quadro legato all'emergenza Covid-19, che potrebbe determinare, come registrato in alcuni Paesi extra europei - ammonisce l'Aifa - l'offerta online di vaccini anti Covid-19 illegali e privi di qualunque garanzia rispetto a qualità, efficacia e sicurezza e, dunque, potenzialmente molto pericolosi".

L'Agenzia del farmaco evidenzia infine "quanto sia indispensabile la collaborazione di tutti - privati cittadini, professionisti sanitari, aziende e associazioni - affinché i casi sospetti siano costantemente segnalati ad Aifa e al Comando carabinieri tutela della Salute, allo scopo di porre in atto ogni misura necessaria a tutela della salute pubblica e del singolo".