di Rossella Gemma

Sono in corso valutazioni per "ulteriori misure di prevenzione sui cittadini di ritorno dalle aree a rischio" per il nuovo coronavirus. E' quanto ha stabilito la riunione del tavolo tecnico scientifico che si è riunito ieri mattina dopo l'incontro della task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza.

Intanto dall’Istituto Spallanzani, si apprende che i due pazienti cinesi ricoverati ricevono dal 4 febbraio terapia antivirale sperimentale. Tali farmaci sono indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come i più promettenti sulla base dei dati disponibili. Il lopinavir/ritonavir è un antivirale comunemente utilizzato per la infezione da HIV che mostra attività antivirale anche sui coronavirus.nIl remdesivir è stato ottenuto grazie alla disponibilità dell’azienda farmaceutica produttrice, attraverso una procedura effettuata tempestivamente grazie all’impegno del Comitato Etico del nostro Istituto, dell’AIFA, delle dogane, e dell’USMAF di Milano Malpensa. Il remdesivir è un antivirale già utilizzato per la Malattia da Virus Ebola, ed è potenzialmente attivo contro l’infezione da nuovo coronavirus.

La Russia, nel frattempo annuncia possibili misure contro il caro prezzi. “Le farmacie che hanno aumentato i prezzi dei farmaci antivirali e delle mascherine usa e getta dovrebbero avere la licenza annullata”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso della riunione governativa sul coronavirus. "Bisogna ritirare le loro licenze, dato che hanno deciso di fare soldi sulla situazione, tutto qui", ha detto Putin. "Tanto di farmacie ce ne sono in abbondanza, se se ne chiudono due o tre non ci saranno conseguenze negative, almeno imparano per la prossima volta", ha aggiunto. Nel corso della riunione è emerso che alcune farmacie hanno alzato i prezzi per le mascherine usa e getta a 70-100 rubli (1-1,50 euro) sebbene prima di capodanno costassero 1-1,5 rubli l'una.